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Le dichiarazioni di Carolina rilasciate ieri all'agenzia ANSA

VANCOUVER: KOSTNER CERCA RISCATTO, IO NON SONO UNO ZERO. AZZURRA REPLICA A CRITICHE: 'GARA CANCELLATA, ORA IL MONDIALE' (ANSA) - VANCOUVER (CANADA), 27 FEBBRAIO
Ha chiuso la porta di questi Giochi sfortunati per aprirne un'altra. Quella dei mondiali di Torino in cui vuole tornare a far vedere a tutti che quella di Vancouver non è la vera Carolina Kostner. L'azzurra del pattinaggio sta provando a smaltire la delusione enorme per il sedicesimo posto olimpico, le cadute, l'amarezza: ha lasciato la città canadese alla volta di Los Angeles dove torna ad allenarsi, e a chi l'ha criticata risponde così: "Quest'anno ho vinto l'europeo, il mio terzo titolo: non credo di essere un niente, vediamo il mondiale e poi ne riparliamo", le parole della pattinatrice. Dopo il ko della pattinatrice, il presidente del Coni Gianni Petrucci aveva esternato la sua delusione, parlando di una prestazione non ai livelli dei campioni. La Kostner dice non pensare alle critiche e racconta di aver ricevuto molti messaggi di incoraggiamento, compreso quello del fidanzato, il marciatore Alex Schwazer: "La vita continua, non è la fine del mondo e mi vuole bene lo stesso" ha detto ai microfoni del Tg1. "E' una sfida contro la mia personalità - aggiunge la Kostner - per conoscere i miei limiti e quello visto qui non è il mio limite. Mi arrabbio, perché credo in quello che so fare e non rinuncio". La serata terribile sta cercando di dimenticarla comunque. "Alla fine sono riuscita a dormire - dice mostrando serenità - Ho chiuso, come se mi fossi lasciata alle spalle un cancello. E' una gara da cancellare dal mio sistema, nello sport si vince e si perde, questa di sicuro è una sconfitta che pesa ma io non mi arrendo". Della sua esibizione nel lungo dice di aver "perso la sensazione del ghiaccio, ma a differenza del mondiale dello scorso anno non ho voluto mollare, si va avanti per cancellare il passato". E in vista dei prossimi appuntamenti, primo fra tutti il mondiale in casa, la Kostner dice che non cambierà metodi e che continuerà a farsi seguire dallo psicologo: "La stagione non é finita e continuo con lui. Ho una grande voglia di riscatto e voglio dimostrare il mio valore al mondiale". Nessun rimpianto sulla scelta dell'America come base di allenamento: "I cambiamenti hanno bisogno di tempo per conoscerne i risultati. Non ci si arrende e si va avanti". Una pagina amara da voltare: a Torino, davanti al pubblico di casa Carolina proverà a riscattare i Giochi sfortunati per lei, e per l'Italia intera.

 

     
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